Continua ad estendersi a diverse città la rete in fibra ottica fino ad 1 Gigabib di Open Fiber, commercializzata a livello nazionale da Vodafone, Wind|3 e Tiscali (a cui si aggiungono diversi altri operatori su base regionale).

Ad oggi, risultano coperte diverse città italiane, che variano anche in base all’operatore che si sceglie. Ad esempio Vodafone e Wind|3 stanno commercializzando l’offerta su Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Perugia, Torino e Venezia, mentre Tiscali per il momento si limita a Bologna, Milano, Perugia e Torino (e non con pochi problemi).

Copertura fibra Open FiberSono in molti infatti, a lamentare dei ritardi davvero lunghi per l’attivazione dell’UltraFibra Giga di Tiscali, a partire da Milano, dove il servizio è stato dichiarato attivabile dall’azienda già dai primi di giugno, ma molte attivazioni ad oggi non sono ancora state fatte (basta girare su diversi forum, per trovare discussioni lunghissime sul problema, che non si limita solo ai ritardi).

A spiegare meglio la situazione ci aiutano proprio due clienti Tiscali che hanno accettato la proposta di passare all’UltraFibra lo scorso 5 giugno e che oggi (13 settembre) “festeggiano” i loro 100 giorni di attesa (auguri!).

Uno dei due clienti Tiscali è residente in zona nord Milano (quartiere Bicocca), l’altro in zona sud Milano (quartiere Stadera), ma distanza a parte, hanno in comune un’attesa infinita per l’attivazione dell’offerta richiesta, che sembra non avere fine.

UltraFibra Tiscali Milano

Dopo innumerevoli solleciti, nessuno dei due ad oggi ha ricevuto una risposta o un aggiornamento dall’operatore sardo (o meglio, ormai russo). Il Servizio Clienti è difficilmente raggiungibile (per parlare con un operatore del 130 bisogna affidarsi alla fortuna, perché le attese sono al limite della tollerabilità) e se si ha la fortuna di ricevere risposta, è ogni volta diversa e rimandano ad un generico “normalmente attiviamo entro 60 giorni se non ci sono ritardi”.

L’assistenza sui canali Social si limita invece a non rispondere. Nel caso segnalato, i due clienti ci confermano di non aver più ricevuto risposte ai tanti solleciti inviati proprio tramite questo canale.

Solo uno dei due clienti ha inoltre ricevuto un SMS che aveva come mittente Tiscali e che recitava “Tiscali: Da oggi è possibile completare la tua richiesta della Fibra ultraveloce. Riceverai a breve la chiamata del nostro tecnico per l’intervento presso il tuo domicilio”.

Il messaggio è stato inviato il 2 agosto 2017, dopo quasi due mesi di attese, ma da quella data nessun tecnico ha mai chiamato il cliente per fissare l’appuntamento per l’intervento.

Come detto, questo è solo uno dei tanti casi che vengono segnalati nei forum (e parliamo per il momento solo della città di Milano) e che abbiamo voluto segnalare, perché 100 giorni di attesa, senza nessun tipo di informazione o aggiornamento da parte di Tiscali, fanno ben capire quanto la gestione dell’operatore faccia acqua da tutte le parti.

Cosa fare in questi casi? La carta servizi di Tiscali, spiega che il cliente privato ha diritto a 2,5 euro di rimborso per ogni giorno di ritardo per la mancata attivazione dell’offerta richiesta, al superamento del 90esimo giorno dalla sottoscrizione del contratto (fino ad un massimale di 100 euro).

In pratica, è necessario inviare il reclamo via fax al numero 800910028 il giorno stesso in cui si arriva al 90esimo giorno, per poter usufruire da subito del rimborso (se si effettua la richiesta in ritardo, verranno rimborsati solo i giorni successivi alla richiesta stessa).

Tiscali promette di rispondere ai reclami – con calma – entro 45 giorni, superati i quali, in caso di mancata risposta, anche qui è previsto un indennizzo di 1 euro al giorno.

Un vero boomerang per Tiscali che, da una parte sta impegnando i suoi operatori a continue chiamate verso già clienti ADSL per proporgli l’attivazione dell’UltraFibra nelle città in cui è commercializzata (e anche qui non mancano segnalazioni di chiamate effettuate più volte, anche a chi l’offerta l’aveva sottoscritta), dall’altra non riesce a stare dietro alle tante richieste di informazioni e soprattutto di lamentele con il suo Servizio Clienti, mai così ingolfato di chiamate come in questo periodo.

Una cosa è certa, Tiscali sembra stia peccando e non poco lato comunicazione e 100 e più giorni di attesa nel 2017 per attivare un servizio ci sembrano davvero eccessivi.

Se l’obiettivo dell’operatore era migrare tanti suoi clienti su una piattaforma (quella in fibra offerta tramite la rete Open Fiber) economicamente più conveniente (dove i costi sono indubbiamente inferiori rispetto ad un canone pagato a Telecom Italia per una linea ADSL), il rischio concreto è che molti non arriveranno ad attendere mesi per il passaggio, magari optando per un concorrente.

Da un’opportunità, l’UltraFibra di Tiscali rischia quindi di tramutarsi, come detto, in un bel boomerang, con sommo piacere dei competitor. Questa la storia di due clienti, che vi abbiamo voluto raccontare (e a cui facciamo il nostro in bocca al lupo), ma non si tratta di soli casi isolati, purtroppo.


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